Disintossicarsi dalla marijuana

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Questa che segue è la traduzione, sostanzialmente letterale, di una pamphlet – vecchio ormai di vent’anni – della MA americana: “Detoxing from marijuana”. Lo trovate qui: http://www.marijuana-anonymous.org/detox.shtml.

Da qui anche il nome del blog, con la variante cannabis.

Una sola nota di traduzione: traduco addicted con tossicodipendente (drug-addicted), o dipendente, termine in italiano storicamente usato per lo più per definire chi ha problemi con l’eroina. Farà storcere il naso a più di qualcuno il fatto sia usato in riferimento a chi fa utilizzo di derivati della canapa.

membri di cui si parla sono, naturalmente, i membri dell’associazione.

Buona lettura a tutti/e.

Disintossicarsi dalla marijuana

Che cos’è la disintossicazione?

La disintossicazione è il modo in cui il nostro corpo si libera delle tossine accumulate in anni di utilizzo. Questo succede i primi giorni o settimane dopo avere smesso. E’ inoltre l’inizio del processo con cui ci si abitua ad aver a che fare con la realtà e con i veri sentimenti/emozioni senza l’utilizzo di sostanze intorpidenti [intontenti].

Ci possono essere effetti fisici quando si smette di fumare?

Nonostante per anni è stato detto che non ci sono effetti fisiologici legati alla dipendenza da marijuana, molti dei nostri membri hanno sperimentato precisi sintomi da astinenza. Indifferentemente se le cause sono fisiche o psicologiche, i risultati sono fisici. Altri hanno descritto solo cambiamenti a livello emozionale e mentale. Non c’è modo di sapere prima di smettere chi sentirà disagi fisici e chi no. Molti membri hanno solo minimi disagi fisici, qualcuno nemmeno quelli. Questo scritto è diretto a quelli che ne hanno e indica cosa gli succede.

Perché alcuni effetti durano così a lungo?

Diversamente da molte altre droghe, compreso l’alcol, il THC (il principio attivo della marijuana), è immagazzinato nelle cellule adipose e per questo ci vuole più tempo per ripulire completamente l’organismo rispetto a tutte le altre droghe più comuni. Questo significa che alcune parti del corpo continuano a trattenere THC perfino a distanza di un paio di mesi, invece del paio di giorni o settimane delle droghe idrosolubili.

Può questo influenzare i test per la droga?

Le esperienze di alcuni membri hanno mostrato che se smetti di fumare e sei in procinto di fare un test per le droghe non dovresti fare una dieta ferrea nello stesso periodo. Il digiuno, o una dieta ferrea, può rilasciare il THC nel circolo sanguigno molto rapidamente e può dare un esito del test positivo. Questo è accaduto a diversi nostri membri, ma ogni volta solo con diete ferree e notevoli perdite di peso, non invece mangiando semplicemente meno del solito.

Quali sono i sintomi più comuni?

Di gran lunga il sintomo più comune dell’astinenza è l’insonnia. Questo può significare da poche notti completamente in bianco sino a occasionali momenti di insonnia nei mesi successivi.  Il successivo sintomo più comune è la depressione ([o almeno]il fatto di non essere euforico), e poi ancora incubi e sogni vividi. L’uso della marijuana tende a deprimere il meccanismo del sogno, così quando smetti i sogni ritornano di colpo. Ci possono essere colori vividi, sogni altamente coinvolgenti a livello emotivo o incubi, perfino risvegli e ritorni successivi allo stesso sogno. Normalmente questi sogni vividi non si presentano con continuità ogni notte prima di una settimana circa e durano per circa un mese al massimo, per poi diminuire progressivamente. I sogni “d’uso” (sogni che riguardano l’uso della marijuana) sono molto comuni e, sebbene non più vividi e altamente coinvolgenti come all’inizio, durano per anni e sono semplicemente considerati parte normale del processo di recupero.

Il quarto sintomo più comune è la rabbia. Questa può variare da un lieve sentimento di irritazione ad una irritabilità costante sino ad improvvisi e inaspettati scoppi di rabbia: rabbia verso il mondo, rabbia verso i propri cari, rabbia contro se stessi, rabbia per essere un tossico e dover disintossicarsi. Sbalzi d’umore sono molto comuni, con emozioni altalenanti avanti e indietro tra depressione, rabbia e euforia. Occasionalmente sperimentati sono sentimenti di paura o ansia, perdita di senso dell’umorismo, diminuzione dell’impulso sessuale o aumento di esso. La più parte di questi sintomi regrediscono verso stati emotivi normali in tre mesi. Perdita di concentrazione durante la prima settimana o il primo mese è altrettanto comune e questo qualche volta inficia la capacità di apprendimento per un breve periodo.

E per quel che riguarda i sintomi fisici?

Il più comune sintomo fisico è il mal di testa. Per quelli che ce l’hanno, il mal di testa può durare da poche settimane sino ad un paio di mesi, con i primi giorni particolarmente intensi. Il successivo sintomo fisico più comune è la sudorazione notturna, qualche volta così intensa da doversi cambiare il pigiama. Essa può durare da poche notti sino ad un mese circa. La sudorazione è uno dei modi naturali che il corpo usa per eliminare le tossine. La sudorazione delle mani è molto comune ed è spesso accompagnata da un cattivo odore delle mani stesse. In molti casi l’odore del corpo può richiedere qualche doccia o bagno in più. Tossire catarro è un altro modo con cui il corpo si ripulisce. Questo può durare da poche settimane sino a ben oltre i sei mesi.

Un terzo dei tossicodipendenti che risposero ad un questionario sulla disintossicazione disse di avere problemi alimentari per i primi giorni e qualcuno sino a sei settimane. I principali sintomi dichiarati erano perdita di appetito, qualche volta al punto da causare una temporanea perdita di peso, problemi digestivi o crampi dopo aver mangiato, e nausea, occasionalmente al punto da vomitare (solo per un giorno o due). La maggior parte dei problemi alimentari era scomparsa entro la fine del primo mese.

Il successivo sintomo fisico più comune sperimentato erano tremori o tremolii e capogiri. Meno frequentemente sperimentati erano dolori renali, impotenza, squilibri o mutamenti ormonali, abbassamento delle difese immunitarie o fatica cronica, e qualche problema minore agli occhi risolto in circa due mesi. Ci sono casi di dipendenti con sintomi da disintossicazione più severi, nonostante ciò sia raro. In caso di sintomi particolarmente intensi consultate un medico, preferibilmente uno che abbia esperienza con la disintossicazione.

Come posso ridurre i disagi?

Per alcuni dei sintomi da disintossicazione più leggeri, qualche rimedio casalingo si è mostrato utile:

  • Bagni caldi possono aiutare l’umore quanto il corpo.
  • Bere molta acqua e liquidi, come per la febbre.
  • Il succo di mirtilli rossi è stato usato efficacemente per anni dai centri di recupero per aiutare il corpo a purificarsi e ripulirsi.
  • Una eccessiva sudorazione può privare il corpo di potassio, un minerale necessario. Alimenti ricchi di potassio sono: meloni, banane, agrumi, verdure a foglia verde, pomodori.
  • Eliminare i grassi dalla dieta sinché la digestione non migliorerà.
  • Ridurre di molto o eliminare la caffeina sino a che il sonno non si è normalizzato o i tremori se ne sono andati.
  • Il vecchio rimedio per l’insonnia, un bicchiere di latte caldo prima di andare a dormire, aiuta qualcuno.
  • L’esercizio fisico non solo fa bene per la depressione e altri disturbi dell’umore; aiuta anche il corpo a velocizzare il processo di guarigione.
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